•    Contattaci
  •    Punti vendita
  •    Diventa rivenditore
   
Contattaci
Per restare in contatto manda una mail a
info@tusport.it in alternativa compila il form.
il tuo nome

la tua email

il tuo telefono (opzionale)
  il tuo messaggio

   
Punti vendita

Inserisci il cap per visualizzare l'elenco dei rivenditori di zona.
  
  inserisci il cap  »

 

 

 

   
Diventa rivenditore

Per diventare un rivenditore seleziona e clicca la regione che ti interessa.

Il contenuto di questa pagina richiede una nuova versione di Adobe Flash Player.

Scarica Adobe Flash Player

 
Entra nel nostro team e diventa rivenditore


Un nostro responsabile si metterà in contatto con te e sarà disponibile a fornirti l'assistenza e ogni tipo di informazioni necessarie per diventare un rivenditore dei nostri prodotti.

 

 
 
 
Q&A | Fai una domanda | Dicono di noi| L'esperto consiglia


 
L'esperto Consiglia

Una grande collaborazione che potrà dar modo a tutti gli sportivi, dilettanti o semiprofessionisti che visitano il nostro sito, di poter scrivere direttamente ai nostri esperti, chiedendo consigli e pareri.

Michele Bartoli Ciclista

Michele Bartoli
Passa professionista l'8 agosto 1992, esordendo nella Clásica de San Sebastián, e si afferma ben presto come specialista delle gare in linea; in particolare dimostra una predilezione per le classiche del nord, tanto da guadagnarsi il soprannome di Leoncino delle Fiandre.
Ottiene la prima vittoria da professionista alla Settimana Siciliana del 1993, nella tappa di Palermo. Memorabili sono le sue vittorie sotto bufere di neve come in una tappa alla Tre Giorni di La Panne del 1994 e la Freccia Vallone del 1999.
Nel suo palmarès spiccano inoltre l'arrivo in solitaria al Giro delle Fiandre del 1996, la Liegi-Bastogne-Liegi del 1997 vinta contro i compagni di fuga e di squadra Alex Zülle e Laurent Jalabert, e quella del 1998, con arrivo solitario; la classifica generale di Coppa del mondo del 1997 e del 1998, la Freccia Vallone del 1999 dopo 90 km di fuga, l'Amstel Gold Race del 2002, il Giro di Lombardia del 2002 e del 2003.
Ha sempre espresso come suo sogno sportivo vincere i mondiali di ciclismo, manifestazione in cui si è piazzato terzo nel 1996 e nel 1998, quarto nel 2000, e decimo - lontano dal podio ma comunque primo degli azzurri - nel 1997, essendo stato in più occasioni il capitano della nazionale italiana.
Fu anche quarto alle Olimpiadi di Sydney 2000 e campione italiano sempre nel 2000 a Trieste. Ha più volte indicato nel transalpino Laurent Jalabert come il suo principale rivale, ma grandi rivalità sono state anche quelle con Andrea Tafi e Paolo Bettini, compagni di squadra e di nazionale negli anni della Mapei.
Al termine della stagione 2004 si è ritirato, dopo un anno corso nella danese CSC, anche a seguito dei postumi dei gravi infortuni riportati in carriera: la rottura della rotula del ginocchio destro al Giro di Germania 1999 e la frattura al bacino nel Giro d'Italia 2002, sempre in Germania, a Münster. Infortuni, tutti questi, che lo hanno fortemente limitato e condizionato il rendimento in alcune sue stagioni, e senza i quali avrebbe potuto vincere ancor di più di quanto ha fatto nella sua comunque eccezionale carriera.
In tutto fra i professionisti ha vinto 57 corse e ha indossato per un giorno la maglia rosa di leader del Giro nel 1998, dove vinse anche la tappa di Schio. Nel 1998 è stato primo nella classifica UCI di migliore ciclista.
Oggi è sposato e vive a Montecarlo di Lucca con la moglie Alessandra, figlia del suo primo direttore sportivo, e la figlia Clarissa, nata nel 2002


Fai una domanda
a Michele
Bartoli
 






Seguici sui
social network